Torneo “Giostra dei Cavalieri” – Ancora un buon risultato per il Verona Touch

Terzo torneo in meno di un mese, roba che non succedeva da almeno 5 anni. Ma è giusto battere il ferro finchè caldo, e quindi anche se a breve distanza dal torneo di Milano, il Verona Touch partecipa anche al torneo “Giostra dei Cavalieri”, organizzato dai Treviso Knights. Finora, l’avvio di stagione è stato eccellente, con buone prestazioni a cui sono corrisposti ottimi piazzamenti, perciò speriamo di riuscire a massimizzare i risultati anche in questa occasione.

Rispetto la formazione che è arrivata ad un passo dal conquistare il torneo di Milano, possiamo schierare Valeria, che rimpolpa la pattuglia femminile a disposizione di coach Uto. Per quel che riguarda gli uomini invece, è riconfermato in toto il blocco che ben si è comportato al precedente appuntamento.

Al torneo sono presenti 10 squadre, e ci troveremo ad affrontare Dragoni, Dolomiti, Dolcè e Bersaglieri, e la nostra prima partita di giornata è proprio il derby.

Verona Touch – Dolcè

Conosciamo abbastanza bene i nostri avversari, anche grazie ai numerosi allenamenti che facciamo insieme. Sappiamo cosa temere maggiormente e conosciamo anche i loro difetti; se approcciamo la partita concentrati e con la giusta intensità possiamo far pendere la bilancia a nostro favore. Una volta in campo però non gira tutto a meraviglia e riusciamo a chiudere il primo tempo con qualche difficoltà sul 2-0 grazie alle mete di Nicola e Gigi. In avvio di ripresa Uto sfrutta magistralmente una punizione sui 5 metri e ci assicuriamo il risultato, prima della meta della bandiera per Dolcè e la meta di Mattia che fissano il punteggio sul 4-1, corretto in 6-1 grazie al bonus donne. A parte la vittoria però non c’è grande soddisfazione per la prestazione offerta: sembriamo scarichi.

Verona Touch – Dragoni

Il coach prova a svegliarci, ma anche l’approccio alla seconda partita, contro i Dragoni, non è dei migliori. Giochiamo sotto ritmo e subiamo la difesa ordinata e precisa dei nostri avversari. Sono molto bravi Tabo e Mattia ad alzare la velocità di esecuzione e trovare per due volte Enrica libera all’ala per due comode marcature, che permettono alla nostra Enry di festeggiare degnamente le 100 presenze in maglia Verona Touch. Il vantaggio probabilmente ci toglie quel po’ di concentrazione che ci era rimasta e il secondo tempo è decisamente più brutto del primo. Subiamo una meta da parte dei Dragoni, a cui rispondiamo con la marcatura di Uto; proviamo a dare una scossa, con Manu che sfrutta una buona percussione di Marcello, ma poi la difesa non fa bene il suo lavoro e subiamo un’altra meta dai Dragoni, che nel secondo tempo ci mettono più volte in difficoltà. Alla fine il risultato è 4-2 in nostro favore, ancora una volta da correggere con il bonus donne per il 6-2 finale, ma anche in questo caso c’è poco da festeggiare.

Stavolta nel discorso post partita, Uto è molto più arrabbiato e prova a darci una scossa, probabilmente però non riesce a generare l’effetto desiderato, perché la terza partita, contro i Dolomiti, è forse la più brutta performance, non solo del torneo ma dell’intera stagione.

Verona Touch – Dolomiti

I nostri avversari giocano per lunghi tratti con ben 5 donne in campo, mantenendo un’ottima organizzazione di gioco e chiudendo sempre le nostre linee di corsa, senza lasciarci opzioni semplici. Noi ci mettiamo del nostro giocando in una maniera abbastanza atipica: sembriamo 6 giocatori in giro a caso per il campo piuttosto che una squadra, e le nostre scelte in fase di attacco sono eseguite in maniera lenta e poco efficace. Riusciamo a segnare nel primo tempo con Mattia, che sfrutta la sua velocità e un buon cambio di direzione per bucare nel mezzo la difesa avversaria, ma a parte questa iniziativa personale non creiamo dei veri problemi. Il secondo tempo segue il copione del primo, e ci incaponiamo a voler sfondare la difesa avversaria quando un gioco più organizzato potrebbe darci maggiori vantaggi. Rischiamo il patatrac quando subiamo la meta del pareggio da una loro azione iniziata dopo il quinto tocco, dove sarebbe bastato mantenere una linea difensiva compatta per spegnere le ambizioni avversarie. Fortunatamente sulla ripartenza è ancora Mattia che, con un briciolo di lucidità, riesce a sfruttare il maggior atletismo e segnare la meta del 2-1 che fissa il risultato.

Verona Touch – Bersaglieri

Dopo questa partita abbiamo una pausa lunga in cui provare a riorganizzare le idee e ritrovare la voglia di giocare da squadra. La nostra ultima partita del girone ci vede affrontare i Bersaglieri, che anche se in pochi, mostrano un buon atletismo. Per nostra fortuna ritroviamo un po’ di organizzazione e partendo dalle basi, riusciamo a indirizzare la partita a nostro favore grazie a degli avanzamenti convincenti che ci permettono di aprire varchi nella difesa avversaria. Segniamo 6 mete con 6 giocatori diversi, tutte nate da movimenti di squadra.

Nonostante una prima fase non proprio entusiasmante comunque, chiudiamo il girone al primo posto, con quattro vittorie in altrettante partite. Abbiamo quindi la possibilità di dimostrare, per primi a noi stessi, che sappiamo fare di meglio rispetto quanto espresso fino a questo punto.

L’occasione per risollevare la nostra giornata si presenta con la semifinale contro gli Orange, squadra che con questo torneo comincia la propria stagione, e che da anni è una delle migliori a livello nazionale.

Verona Touch – Orange Touch

La pausa, le parole e la consapevolezza della nostra forza ci permettono di approcciare la partita nel migliore dei modi: giochiamo finalmente con un buon ritmo, ricominciando a far funzionare i movimenti di squadra e soprattutto affrontiamo la partita concentrati, con meno superficialità di quanto mostrato nella prima parte di torneo. La grande efficacia in difesa permette di giocare con più libertà in attacco, dove prima Tabo inventa un ottimo passaggio per l’onnipresente Enrica, che aggiunge un’altra meta al suo bottino, poi sono Uto e Marcello ad innescare le gambe di Mattia. Una piccola incomprensione difensiva permette agli Orange di accorciare, ma la partita è in piena gestione da parte nostra e fissiamo il punteggio sul 4-1 grazie alla marcatura di Manuela.

Finalmente una prestazione concreta e convincente, che ci garantisce l’accesso alla finale, dove affrontiamo i padroni di casa Treviso Knights.

Verona Touch – Treviso Knights

Il loro avvio è come salire su un ring e affrontare Tyson: ci prendono letteralmente a schiaffoni e ogni volta che gli permettiamo di risalire il campo, concludono con una meta. A metà del primo tempo siamo sotto per 3-0, senza clamorosi errori da parte nostra: semplicemente ci hanno surclassato. Forse si sentono arrivati troppo presto, e abbassano un po’ l’intensità di gioco: è una leggerezza che pagano cara, perché prima Marcello manda in meta Mattia, con un bel raddoppio fra i due, poi è proprio Mattia che prende in mano la situazione ed entrando a tutta velocità dal cambio, guida il nostro attacco spostando il fronte di gioco sulla destra per poi servire un’ottima palla a Manu sul lato sinistro lasciato scoperto dai nostri avversari, per il 3-2 con cui andiamo al riposo. La nostra rimonta si completa in avvio di secondo tempo, grazie ad una bella azione combinata fra Marcello e Tabo che recapitano il pallone a Gianluca, che con un tuffo più efficace che elegante, pareggia i conti e iscrive il suo nome per la prima volta fra i marcatori della squadra. Presi dall’entusiasmo per la rimonta completata, esageriamo con l’intensità difensiva e ci facciamo ingolosire con un tentativo di intercetto, che risulta più utile a loro a creare lo spazio dove infilarsi e segnare la comoda meta del 4-3. Non ci abbattiamo e, beneficiando di una punizione in zona di attacco, riusciamo a pareggiare con Nicola, ben assistito da Gigi. Il nostro ultimo attacco poi si spegne sulla linea laterale, e la partita termina in pareggio. Il vincitore uscirà di nuovo fuori dal drop-off.

Un’intelligente tattica ideata da Uto ci fa resistere ai loro primi 12 possessi. Quando finalmente riusciamo ad avere il pallone in mano, proviamo a chiudere la partita, ma sono bravi a bloccarci. Passano i primi due minuti ed esce un altro giocatore. Conteniamo la loro sfuriata, recuperiamo il pallone e avremmo l’occasione per chiudere l’incontro, ma l’ovale scoppia letteralmente dalle mani di Gigi sul passaggio di Marcello. Si va al 3vs3 e la prima palla è in loro possesso: questa volta riescono ad aggirare la nostra difesa e a segnare la meta che chiude la gara e ci relega di nuovo al secondo posto.

Rispetto le precedenti uscite, portiamo a casa un torneo giocato male nella prima fase e molto bene nelle partite decisive. Forse troppi appuntamenti ravvicinati ci hanno un po’ tolto la necessaria concentrazione, o forse il fatto che l’inizio di stagione sia stato molto positivo, ci ha portato a sopravvalutare le nostre capacità. Dobbiamo invece sempre ricordare che funzioniamo bene se giochiamo assieme, sempre a sostegno e pronti ad ascoltare quello che i compagni in campo comunicano, e non possiamo permetterci di sottovalutare nessun avversario.

Molto buona la prova di Mattia, sia in fase di finalizzazione, sia in fase di impostazione del gioco. Nel complesso, buona anche la prova di Tabo, anche se un paio di passaggi a vuoto potevano essere evitati. Sempre una certezza il contributo femminile: Claudia (che arriva a quota 300 presenze, ancora più importanti perchè inframmezzate da due gravidanze!), Enrica, Manuela e Valeria si fanno sempre trovare pronte e reattive, mostrando spesso un miglior approccio alla partita rispetto agli uomini.

Adesso ci prendiamo una piccola pausa dai tornei, sperando di ricaricare le energie mentali in previsione dei prossimi appuntamenti, per il momento guardando ancora dall’alto della classifica tutte le altre squadre.

Ottimo risultato per il Verona Touch al September Touch!

Che inizio di stagione per il Verona Touch! Anche al September Touch, torneo organizzato dai Dragoni per salutare l’arrivo dell’autunno, tiriamo fuori una prestazione molto buona.

Ci presentiamo a quest’appuntamento come leader della classifica nazionale (per quel poco che vale in questo momento della stagione), con una formazione un po’ diversa da quella che tanto bene ha fatto a Belluno e con qualche allenamento in più nelle gambe.

La prima impresa di giornata è riuscire ad arrivare tutti a destinazione: la partenza è più disorganizzata del solito, ma per qualche fortuito caso riusciamo a ritrovarci al campo da gioco, senza dimenticare nessuno lungo la strada. Riusciamo ad avere fra i nostri anche Uto, in dubbio fino all’ultimo visto la febbre che aveva colpito Anna, febbre che però svanisce come per magia durante la notte.

Al torneo partecipano 12 squadre, tra cui spiccano i campioni di Italia Brianza Toucherz, i Leprotti (finalisti l’anno scorso) e la forte squadra francese di Grenoble (dove ha giocato il nostro Gianluca, oggi all’esordio con la maglia del Verona Touch). In questo momento della stagione però non ci sono squadre da sottovalutare, visto che essendo il primo torneo dell’anno, tutti potrebbero presentarsi con nuovi innesti e modi di giocare variati rispetto quanto ricordiamo.

Il nostro girone è composto da Leprotti, Roma e la Barbarian Catasù, e sono proprio loro i nostri primi avversari di giornata, contro cui è importante partire bene per dare il giusto indirizzamento al nostro torneo.

Verona Touch – Barbarian Catasù (7-3)
L’avvio è molto buono: Enrica apre le marcature in collaborazione con Mattia, che poi raddoppia. Uto ci porta sul 3-0, ma a quel punto cominciamo a perdere un po’ di concentrazione e subiamo una meta evitabilissima. Mandiamo in meta anche Claudia e Manu, prima di subire un’altra marcatura dai nostri avversari. Non siamo molto efficaci in difesa e a tratti sembriamo giocare ognuno per i fatti suoi. I Catasù ne approfittano e si portano sul 5-3, ma nel finale si attiva Marcello che, anche se limitato da una contrattura, prima manda in meta Mattia e poi iscrive il suo nome fra i marcatori. 7-3 il risultato finale, ed è la cosa migliore che ci portiamo via da questa partita, perché bisogna ancora trovare la quadra dal punto di vista mentale.

Concentrazione che va trovata in fretta, perché la seconda partita di giornata ci vede affrontare Roma, squadra che non va mai presa sotto gamba.

Verona Touch – Roma Touch (4-2)
La prima parte della partita ci vede giocare un ottimo touch: al primo attacco mandiamo in meta Enrica; dopo la loro ripartenza conquistiamo immediatamente la palla e raddoppiamo con Claudia, poi difendiamo molto bene il loro possesso e al terzo nostro attacco ci portiamo sul 3-0 con la meta di Manu. Non potevamo sperare in miglior avvio, ma a questo punto forse ci rilassiamo, soddisfatti per il punteggio, e subiamo la loro marcatura. Riproviamo a impostare il nostro ritmo, ma siamo un po’ meno efficaci che nei primi minuti. Dopo un paio di tentativi, troviamo il varco giusto e arrotondiamo il risultato sul 4-1 con la meta di Uto. Resta poco tempo e Roma riesce a trovare la seconda meta, anche se poi la loro reazione si esaurisce qui. In difesa manteniamo un’ottima intensità e non concediamo altro. Nel complesso abbiamo giocato molto bene per i primi 6-7 minuti, e poi abbiamo gestito il resto della partita. Non possiamo lamentarci.

Verona Touch – Leprotti (7-0)
L’ultima partita del girone ci vede giocare contro i Leprotti, che a questo torneo si presentano con una formazione atipica. Restano comunque una squadra sempre ostica, per l’ottima organizzazione che riescono sempre a mettere in campo. Li conosciamo e sappiamo che non dobbiamo lasciargli fare il loro gioco, quindi adottiamo un atteggiamento abbastanza aggressivo in difesa e riusciamo a creargli grosse difficoltà nella gestione dei loro possessi. In attacco invece siamo estremamente efficaci e trasformiamo in oro ogni pallone che portiamo a 10 metri dalla loro linea di meta. Segniamo a ripetizione, con Nicola, Mattia, Uto, Tabone e Manu (doppietta per loro), per un 7-0 finale che forse è anche troppo eccessivo.

Il risultato comunque ci permette di classificarci come primi del girone, e grazie alla differenza mete, siamo addirittura la migliore delle prime classificate dei gironi, il che ci permette di saltare un turno di gioco. Beneficiamo di una pausa molto lunga, in cui possiamo rilassarci un po’ in attesa di conoscere il nostro avversario per la semifinale.

Verona Touch – Dragoni (4-1)
Gli incroci del tabellone ci consegnano la sfida contro i padroni di casa Dragoni, che a differenza del torneo di Belluno, sono al gran completo. Il caldo sole autunnale che ci ha accompagnato durante la giornata è tramontato e iniziano ad abbassarsi le temperature. Durante la partita impieghiamo un po’ per rimetterci in moto, e l’inizio non è dei più entusiasmanti. Poi però Uto inizia a spingere sull’acceleratore ed è lui prima a creare l’occasione buona per mandare in meta Manu, poi a raddoppiare, mostrando un’ottima intesa con Tabo e infine a creare scompiglio nella difesa avversaria fino a trovare Enrica liberissima lungo la linea laterale. Ci ritroviamo sul 3-0 ed abbiamo di nuovo un calo nella nostra intensità di gioco. I nostri avversari riescono a trovare il varco giusto e si portano sul 3-1. La partita potrebbe riaprirsi quando una nostra giocata viene letta molto bene dai Dragoni che trovano un intercetto, ma la fuga verso la meta del nostro avversario viene interrotta sul più bello da un prodigioso recupero di Tabo. Ci pensa allora Mattia a chiudere la partita siglando il 4-1. È finale, e un po’ come da pronostico (nel senso che tutti si aspettavano “loro” in finale) ci troviamo a sfidare i Brianza Toucherz.

Verona Touch – Brianza Toucherz (5-6 drop-off)
Giocare contro i campioni di Italia è sempre complicato: sono fortissimi sotto ogni aspetto, tecnico, tattico e atletico, ma in questa occasione possono schierare solo 2 donne, quindi abbiamo almeno il vantaggio di partire con il bonus.

Il loro inizio è perfetto: hanno il possesso, rapido avanzamento e palla schiacciata in meta. Non ci scomponiamo per la loro marcatura e rispondiamo immediatamente con un’ottima percussione, che porta Marcello a bucare da mediano, servendo poi Enrica per il pareggio (“sorprendendo non solo i Brianza, ma persino me” come da dichiarazione della marcatrice).

Difendiamo molto bene sui loro attacchi, tenendo la difesa molto stretta, e cercando di obbligarli a cercare i passaggi lunghi, solo che loro sono molto bravi sia nel fare il passaggio che nel riceverlo e ci troviamo di nuovo in svantaggio. Una volta tornati sui loro 5 metri, li mettiamo in difficoltà, costringendoli più volte al fallo. Alla fine riusciamo a trovare il varco giusto e a pareggiare con Tabo, con tanta fatica. Si vede che loro non sono al meglio, ma quando decidono di spingere diventa difficile contenerli e prima dell’intervallo si portano sul 3-2. Riprende l’incontro, ma la stanchezza per la giornata comincia a farsi sentire per entrambe le squadre, portando a giocare con meno intensità. C’è una lunga fase in cui entrambe le squadre si equivalgono in campo, perdendo di efficacia, poi però i campioni di Italia trovano la giocata giusta e si portano sul 4-2. Subiamo un po’ questa loro meta e ci complichiamo la vita, concedendogli anche una meta semplice, che porta il punteggio sul 5-2. In qualche modo abbiamo un moto di orgoglio e riusciamo ad accorciare sul 5-3 con Mattia, ma il concetto è che noi fatichiamo molto più per creare situazioni pericolose, mentre loro danno sempre l’impressione di giocare col freno a mano tirato e che se volessero, potrebbero chiudere la partita in ogni momento. Due chiamate arbitrali discutibili (una a favore nostro, una per i nostri avversari) non cambiano il risultato, e il tempo regolamentare si chiude in parità (grazie al bonus). La finale si decide al drop-off, e si parte con la palla a favore dei Brianza. Il loro attacco è difeso abbastanza bene, ma arrivati all’ultimo tocco, ci lasciamo ingolosire da quello che sembra un semplice tocco sul loro mediano. Questo è tutto quel che gli serve per creare lo spazio necessario a far infilare l’ala che riceve lo scarico e segna. Abbiamo una chance anche noi, ma non riusciamo a eludere la loro difesa e la partita finisce così, con il punteggio di 6-5 al drop off e qualche rammarico per l’occasione non sfruttata pienamente.

Tutto sommato però possiamo considerarci soddisfatti per il nostro torneo: non abbiamo giocato sempre al meglio, e forse in qualche partita avremmo potuto essere più decisi e concentrati, ma siamo riusciti ad indirizzare le partite come volevamo. Anche la nostra finale è stata giocata in maniera più che accettabile, è mancata forse un po’ di lucidità e cattiveria in più per riuscire a portare il risultato a nostro favore.

Il secondo posto comunque ci lascia in testa al ranking per un’altra settimana, situazione che ci presenta da favoriti anche al prossimo appuntamento del torneo dei Treviso Knights.

Per le prestazioni individuali, da segnalare il buon esordio di Gianluca, che nonostante i pochi allenamenti con noi e la mancanza di alcuni automatismi nei movimenti in campo, fa il suo e non perde la rotta nemmeno nelle partite più complicate. Tra gli uomini, ottima prova di Uto, sia come assistman, che come finalizzatore, oltre che come leader della squadra, e prova di grande sostanza di Marcello, che nonostante una piccola contrattura, dà un enorme contributo soprattutto in fase offensiva. Sempre eccellente il lavoro di Manuela, che forse finisce il torneo in debito di ossigeno e poca lucidità, ma per tutta la giornata è stata una spina nel fianco dei nostri avversari (premiata anche come miglior giocatrice del torneo); grande prova anche di Enrica, a cui oltre al solito contributo, viene chiesto anche di fare qualche cambio di posizione con Manu (per permetterle di rifiatare), e anche a link non sfigura mai. Avanti così, verso il prossimo appuntamento!

Vittoria al Touch[ing] Dolomiti

Con il torneo “Touch[ing] Dolomiti” di Belluno, organizzato dai Dolomiti Touch, prende il via la decima stagione sportiva per il Verona Touch.

Quest’anno ci sono alcune importanti modifiche regolamentari che potrebbero avere un grande impatto sulla stagione: infatti, per poter provare a conquistare il titolo di campione di Italia, bisognerà mantenere una certa costanza di rendimento durante tutto l’anno e cercare di arrivare tra i primi otto posti del ranking nazionale. Il metodo migliore per conquistarsi una buona posizione in classifica è quindi partecipare a più tornei possibili, così, nonostante solo due allenamenti nelle gambe, decidiamo di iscriverci al torneo di apertura della stagione: partiamo alla volta di Belluno consci delle nostre possibilità, visto quanto mostrato alle finali di giugno, ma sapendo che fisicamente potremmo non essere al meglio.

Nonostante qualche ostacolo lungo la strada che frammenta la carovana veronese in gruppetti sparsi, riusciamo a raggiungere in tempo i campi da gioco. Distribuzione delle maglie, rapido riscaldamento, discorso motivazionale di coach Uto e sembra proprio che non ci sia stata nessuna pausa estiva: siamo pronti a scendere in campo, per affrontare proprio i padroni di casa.

Verona Touch – Dolomiti Touch (3-1)
I Dolomiti sono un’ottima squadra, con buone individualità ed un’eccellente organizzazione. Nella passata stagione avevano agguantato il sesto posto finale, dopo un’ottima annata nella quale avevano spesso ben figurato. Non è il miglior avversario contro cui esordire, ma non possiamo scegliere altrimenti.

Partiamo un po’ contratti, dovendo ritrovare gli automatismi nei movimenti, ma fortunatamente è la prima partita anche per i nostri avversari, e anche loro devono scrostarsi un po’ di ruggine di dosso. Verso la fine del primo tempo riusciamo a passare in vantaggio grazie ad una bella meta di Mattia, ben servito da Guido. All’inizio del secondo tempo è un’altra combinazione fra i nostri due centrali a permetterci di raddoppiare. Subiamo la loro meta su una banale incomprensione difensiva, ma a parte lo specifico errore, riusciamo a gestirci in maniera abbastanza efficace ed ordinata. Alla fine è ancora l’accoppiata Guido-Mattia a togliere le castagne dal fuoco e mettere la partita in ghiaccio, fissando il punteggio sul 3-1.

Uto è discretamente soddisfatto della prestazione, ma non manca di segnalarci gli ampi margini di miglioramento su cui lavorare.

Verona Touch – Scambi di Lingue (5-4)
La seconda partita ci vede sfidare gli Scambi di Lingue, squadra padovana contro cui abbiamo perso al drop-off alle ultime finali. Si tratta di una piccola rivincita, anche se l’importanza è un pò diversa.

Il loro avvio è migliore del nostro e subiamo subito la loro meta. Inoltre poco dopo Julius vede sprofondare il suo piede in una buca del terreno di gioco e l’incidente gli provoca una distorsione che lo obbliga a trascorrere gran parte del pomeriggio al pronto soccorso. Riusciamo a mantenere la calma e a gestire il gioco, e così Uto pareggia ben servito da Tabo. Una bella difesa ci permette di ripartire con decisione e, su un’azione che sembrava ormai destinata a chiudersi con un sesto tocco, la palla arriva a Valeria che, da link, si inventa un passaggio lungo verso l’interno che raggiunge il link opposto, ancora Tabo, che in tuffo riceve il pallone e segna. Prima dell’intervallo però i nostri avversari riescono a pareggiare. Rientriamo per il secondo tempo e Guido sale in cattedra: prima buca la difesa sfruttando la distrazione di un nostro avversario, poi serve ottimamente Valeria per la meta del 4-2. Gli Scambi sono tutt’altro che domi e si rifanno sotto, ma ci pensa Marcello ad alzare il ritmo e prendere in controtempo la difesa, servendo palla a Tabo per il 5-3. La loro pressione è efficace e subiamo il 5-4. Manca poco alla fine, Uto ci chiede di gestire il pallone, ma chi è in campo è in una specie di trance e continua a spingere e forzare anche i passaggi. Questo permette una loro rapida ripartenza, che per nostra fortuna è interrotta da Valeria. È l’ultimo atto di questa intensa sfida, che ci vede uscire vincitori per 5-4.

Nonostante la vittoria, Uto ci tiene a far notare come la gestione della gara da parte nostra sia stata pessima, soprattutto nelle ultime azioni dove pur essendo in vantaggio e in possesso di palla, abbiamo rischiato il patatrac volendo forzare alcune situazioni: essendo l’avvio di stagione, saper gestire i momenti della partita è di fondamentale importanza.

Verona Touch – Treviso Knights (4-3)
Nella terza partita affrontiamo i Treviso Knights, altra formazione ostica. La partita è un po’ più nervosa delle altre, con i nostri avversari che si trovano in più di un’occasione a contestare le decisioni arbitrali. Noi riusciamo invece a mantenere la calma, a fare il nostro e a sfruttare nel modo migliore Manuela, che riceve palloni in tutti i modi e alla fine segna 3 mete. La quarta meta è segnata da Marcello, ben servito da Enrica. Il risultato finale è 4-3 in nostro favore, anche se non è stata sicuramente la miglior performance di giornata.

Verona Touch – Mezzo e Mezzo (6-1)
Il quarto incontro ci vede affrontare i Mezzo e Mezzo. Beneficiamo di una pausa più lunga della loro e quando inizia la partita abbiamo molto più fiato dei nostri avversari. Andiamo in meta 6 volte, con 6 giocatori diversi, con 6 assistmen diversi, segno della varietà di movimenti che riusciamo a portare sul terreno di gioco. Il risultato finale è 6-1 in nostro favore.

Verona Touch – Dragoni (5-1)
Questo risultato, combinato con le altre sfide, fa sì che abbiamo vinto il torneo prima della nostra ultima partita, da disputare contro i Dragoni. Uto non dice subito alla squadra del risultato raggiunto per non farci rilassare mentalmente, e la scelta paga. Entriamo in campo determinati ad aggredire i nostri avversari e i risultati si vedono: confezioniamo forse una delle nostre mete più belle di sempre, risalendo il campo con delle frecce enormemente efficaci e aprendo poi il gioco al largo dopo uno scarico e un raddoppio, tutto fatto ad altissima velocità. Il risultato finale è 3-1 (registrato come 5-1 in virtù del bonus donne), mostrando un’insospettabile freschezza atletica per il periodo.

A fine giornata arriva anche la notizia che Julius non si è rotto nulla, quindi speriamo che i tempi di recupero siano brevi e il ritorno in campo sia rapido.

La vittoria ci issa temporaneamente in vetta alla classifica, e riusciamo anche a piazzare Manu in testa alla classifica delle marcatrici della stagione. A parte il risultato (era dal 2013 che non vincevamo un torneo!), è stata la prestazione complessiva che ha destato impressione: ottima la gestione delle partite da parte di Guido e Marcello, ma soprattutto una performance-monster da parte di Manu, Vale ed Enry, che giocano tutte le partite ad altissima intensità ed efficacia, sbagliando quasi nulla, ma soprattutto trasmettendo sempre senso di sicurezza ai compagni. Miglior avvio di stagione non potevamo immaginare.

Ripresa delle attività

Lunedì 9 settembre riprendono gli allenamenti del Verona Touch, in vista della stagione 2019-2020.

Come sempre gli allenamenti si svolgono presso il campo dei Lupos Rugby, in via Lugo a Palazzina (Verona).
L’allenamento del lunedì comincia alle 19, quello del mercoledì alle 18:30.
Primo appuntamento ufficiale della stagione il giorno 14 settembre, al torneo Touch(ing) a Belluno, organizzato dai Dolomiti.

Inoltre, lunedì 16 settembre e mercoledì 18 settembre, nell’ambito della Settimana dello Sport promossa dal comune di San Giovanni Lupatoto, si terranno allenamenti a porte aperte, accessibile a tutti (ragazze e ragazzi da 15 anni in su). Venite a provare il Touch, vi aspettiamo!

Finali Nazionali del Campionato Italiano di Touch – Stagione 2018/2019

Con le Finali Nazionali di Verona, si è conclusa la stagione 2018-2019 del Touch Italiano, una stagione da record per numero di squadre iscritte (ben 22, di cui 21 che hanno preso parte alle finali) e numero di tornei organizzati durante l’anno (addirittura 26). Il torneo delle Finali però ha un andamento tutto suo, perchè non c’è possibilità di recuperare agli errori: se perdi la partita, saluti il tabellone dei campioni e ci riprovi l’anno prossimo, mentre solo vincendo rimane la speranza della “gloria” o, almeno, di potersi giocare posizioni prestigiose.

Il Verona Touch, arrivato a disputare il suo nono campionato italiano, ha disputato un’annata dal basso profilo, partecipando a pochi tornei e presentandosi sempre con formazioni diverse, ma per come ci siamo allenati tutto l’anno e per la convinzione con cui siamo arrivati all’evento finale, sapevamo di poter essere la squadra outsider della stagione. Per questo appuntamento fondamentale, che tra l’altro giochiamo in casa, nel nuovissimo impianto del Verona Rugby, il Payanini Center, ci presentiamo al gran completo, dovendo addirittura arrivare alle convocazioni, visto che c’erano 18 giocatori disponibili, con un massimo ammissibile di 16.

Dopo una primavera fresca e piovosa, con tante partite giocate sotto l’acqua, per le finali il clima è rovente sin dalle prime ore della giornata. Allestiamo con consumata esperienza il campo base, attrezzato con rete da beach volley e piscina gonfiabile (a cui è assolutamente vietato l’accesso ai maggiori di 4 anni) e siamo pronti per il riscaldamento.

L’atmosfera è più seria del solito, siamo tutti abbastanza concentrati per l’inizio del torneo: Coach Uto assegna ruoli e accoppiamenti e ci avviamo verso il campo da gioco, pronti per la sfida contro le Vecchie Fiamme L’Aquila. Come prima partita non ci possiamo lamentare, dato che loro sono costretti a giocare con solo 2 donne, perciò possiamo beneficiare di un 2-0 di vantaggio in partenza. Questo ci fa affrontare la sfida con meno pressione, e possiamo prestare maggiore attenzione ai movimenti senza avere la fretta di segnare.

Dopo i primi momenti di studio, ci portiamo agevolmente sul 2-0 grazie alle due mete di Tabo (la seconda dopo un astuto intercetto su passaggio degli aquilani), subiamo un loro tentativo di ritorno, ma poi la meta del 3-1 di Gigi incanala definitivamente l’incontro. Alla fine il risultato sul campo è un 5-2, con le marcature finali di Tabo (tripletta per lui) e Guido, che si trasforma in 7-2 grazie al bonus. Il ghiaccio è rotto, ora si tratta di navigare fino al traguardo!

La seconda partita è sulla carta molto più difficile, perché a causa del nostro basso ranking di partenza, ci troviamo a sfidare una delle squadre più in forma della stagione, i Treviso Knights, che per una serie di risultati positivi di altre squadre, si trovano solo in sesta posizione del ranking nazionale, ma per quello che hanno fatto vedere in stagione, potrebbero tranquillamente ambire ad uno dei primi quattro posti.

L’avvio della partita ci vede un po’ contratti, mentre cerchiamo di studiare gli avversari e capire quale possa essere il giocatore da tenere maggiormente sotto controllo. Una piccola incomprensione difensiva fa sì che i nostri avversari passino in vantaggio, ma siamo lucidi e ben presenti in campo e riusciamo a pareggiare con una gran meta di Valeria ottimamente servita da Uto. Man mano che il tempo passa prendiamo coscienza che loro non stanno giocando al meglio e tutti quanti cominciamo a crederci veramente. Diventiamo estremamente efficaci in difesa, non concedendo mai facili palloni giocabili ed in attacco cominciamo a creare grossi problemi, finchè segniamo la meta del vantaggio grazie ad Enrica, ottimamente servita al largo da Tabo.

Prima della fine del tempo però subiamo il pareggio: inizialmente Mario viene penalizzato con un cambio forzato a causa dei ripetuti fuorigioco sulla linea di meta, entra Tabo a sostituirlo, che si vede fischiargli contro un fallo per hard touch ed è espulso a tempo. Rimaniamo in 5 a difendere la nostra area e a questo punto siamo costretti a soccombere alla loro pressione. Andiamo quindi al riposo sul 2-2. Durante l’intervallo ce lo diciamo: per come stiamo in campo, l’inerzia della partita è dalla nostra parte e dobbiamo chiudere l’incontro. Si riprende il gioco e dopo un paio di buoni attacchi non finalizzati, su un’azione da cambio, Manu porta palla guadagnando terreno, prende un ottimo tocco sul link avversario, tagliandolo fuori dalla difesa, Gigi è lesto ad alzare il pallone a Mattia, che con un tuffo non proprio plastico (per preservare la spalla…) segna la meta del 3-2. La partita è ancora lunga ma, forse complice anche il caldo, loro sono abbastanza lenti e prevedibili e non riescono a crearci grossi problemi. Quando abbiamo il pallone noi, molto furbescamente gestiamo le situazioni in modo da far passare più tempo possibile e così riusciamo a portare a casa un risultato che ad inizio giornata non era propriamente atteso.

Quando torniamo al nostro campo base, la soddisfazione è grande, perché ci rendiamo conto che a parte il risultato favorevole, abbiamo gestito la partita in maniera eccellente, senza perdere mai il controllo e senza cercare di strafare: prendendo coscienza di questo, chissà dove si può arrivare.

La terza partita, l’ottavo di finale, ci vede affrontare gli Scambi di Lingue, squadra rivelazione della stagione, essendosi iscritta per la prima volta al campionato italiano e avendo ottenuto risultati di prestigio in tutti i tornei a cui hanno partecipato. Sono giovani, veloci e tecnicamente capaci, ci attende un’altra partita tirata.

Per l’occasione giochiamo addirittura sul campo centrale, e c’è anche parecchio pubblico a guardarci. Forse l’orario non è dei migliori, perché il sole è proprio caldo e a picco sulle nostre teste, ma le finali sono così, si gioca sempre e comunque.

La formazione che scende in campo è quella ormai definita; si parte con il loro primo attacco che è subito uno schema che ci crea qualche difficoltà ma che riusciamo in qualche modo ad arginare.

Il loro primo tempo però è giocato benissimo: sono aggressivi in difesa e ci mettono grande pressione rendendoci difficili le risalite del campo, il loro gioco veloce è fatto da continui cambi di fronte di gioco e non è molto adatto a noi, che siamo invece un po’ lenti a muoverci per la larghezza del campo. La loro prima meta nasce proprio da un eccellente capovolgimento di fronte di gioco, quando grazie ad un pregevole passaggio dal centro all’ala, riescono a sfondare la nostra linea difensiva. Riusciamo a pareggiare, con una bella meta in tuffo di Guido, che gioca un velocissimo dump con Julius e forse avremmo segnato anche una seconda volta con Tabo, sempre in tuffo, ma una dubbia chiamata arbitrale trasforma la marcatura in tocco. Loro invece segnano una seconda volta, con un’azione fotocopia della prima meta e quasi fanno anche la terza allo stesso modo ma Enrica riesce a contenerli. Ci vuole poco per il 3-1 però, perché dopo un intercetto su passaggio di Gigi, arginato da un gran recupero di Mattia, sul proseguimento dell’azione la nostra difesa si imbambola e cede per la terza volta.

Arriva l’intervallo, e nonostante il risultato e l’andazzo della partita, siamo abbastanza determinati. Il risultato è a portata di mano, e possiamo farcela a raddrizzare l’incontro. Infatti, rientriamo in campo con palla a favore ed è ancora uno sgusciante Guido a segnare, stavolta assistito da coach Uto, che guida la rimonta in maniera magistrale. La marcatura rapida ci da energia e cominciamo ad essere noi quelli che corrono di più, iniziamo a sporcare le linee di passaggio e di corse e loro perdono lucidità. Una grande percussione di Marcello poi mette in moto le gambe di Mattia, che assorbe due difensori e riesce a scaricare la palla all’ala, dove Enrica ha un’ottima presa e riesce a segnare in tuffo la meta del pareggio. Non ci fermiamo qui e continuiamo ad attaccare: Uto dal mezzo spara una palla lunga verso Laura che riceve e segna, dal box partono i festeggiamenti, ma dopo un consulto fra gli arbitri, anche questa meta non è convalidata per in avanti. Non c’è più tempo per proseguire e la partita termina in parità, si va quindi al drop-off. Il coach sceglie il quintetto “giovane”, confidando nella gamba dei giocatori, perciò oltre a Valeria e Manu, partono Guido, Mattia e Tabo. La palla è loro, e con il loro attacco riescono subito a segnare. Non c’è alternativa, dobbiamo segnare subito anche noi: l’avanzamento non è dei migliori, poi arriviamo sui 5 metri e nonostante la giocata chiamata correttamente, una scivolata ne impedisce l’esecuzione efficace, così la nostra azione termina, la partita finisce e con lei anche le nostre (minime) possibilità di raggiungere una finale. Il pensiero delle due mete non concesse ed il gioco espresso nel secondo tempo generano qualche rimpianto, però i nostri avversari hanno giocato bene e una sconfitta al drop-off ha un valore diverso rispetto ad una sul campo (anche se rimane sempre una sconfitta!).

Molto più rilassati andiamo quindi a giocare la finale per il settimo posto, contro Roma. Rispetto a noi, loro sono in numero ridotto, probabilmente quindi sono più stanchi. Unito a questo, il calo di motivazione dato dalla finale per una posizione di rincalzo fa sì che la partita si avvii subito su un binario a noi favorevole e agevolmente ci portiamo sul 4 a 0. Il secondo tempo prosegue come il primo: attacchiamo ben organizzati e non dobbiamo nemmeno correre troppo (loro hanno chiaramente mollato) e la partita finisce 7 a 1, con le doppiette di Manuela e Guido e le mete di Julius, Tabo e Mattia.

Termina così la stagione 2018-2019, con un settimo posto finale che ci premia come squadra che scala più posizioni rispetto quella occupata in ranking (in classifica nazionale siamo quattordicesimi), segno che la squadra è competitiva, ma giochiamo meno rispetto agli altri. La stagione è stata caratterizzata in generale da buone performance, con gli acuti dei secondi posti ai tornei di Varese e Sesto San Giovanni. Siamo riusciti ad allargare la rosa di giocatori, grazie agli innesti di Manuela (vera MVP della stagione), Mattia, Erik e Guido e ai ritorni di Marcello e Nicola. Ci mancherebbe ancora qualche ragazza, per poter garantire il giusto ricambio a tutte le giocatrici ed evitare di spremere le inossidabili mamme-touchers della squadra Claudia, Laura e Valeria, ma questo è già un argomento per la nuova stagione. Ora è solo tempo di godersi un’estate di relax pensando al nuovo anno, sapendo da dove partiamo e decidendo a cosa puntare.

P.S.: alla fine il campionato lo hanno vinto di nuovo (quinta volta consecutiva) i Brianza Toucherz, che hanno battuto in una finale tiratissima (forse la più equilibrata degli ultimi anni) i Leprotti. Complimenti ai nuovi/vecchi campioni, che anche in questa stagione hanno lasciato agli altri solo le briciole, dimostrando sempre un livello di gioco altissimo, e cominciando a raccogliere successi anche all’estero.

Buon risultato per il Verona Touch alla Coppa Valdadige

Seconda uscita della stagione e altra bella figura per il Verona Touch, che questa volta gioca quasi in casa, partecipando alla Valdadige Cup, torneo organizzato dalla squadra di touch di Dolcè, giunto alla sua quinta edizione.

Per l’occasione ci presentiamo al gran completo, potendo schierare praticamente tutta la squadra, anche se, per problemi fisici venuti fuori proprio all’ultimo, Damiano e il Barba dovranno stare a riposo supportando i compagni in altro modo: chi come porta borracce (o succhi di frutta) e chi come addetto alle statistiche.

Piuttosto, va segnalato fra le nostra fila la presenza di due gradite ospiti: Giulia Colombo e Sveva Cereda. Infatti, dato che il torneo è limitato a sei squadre, le due ragazze non possono giocare con i loro club e si sono offerte di supportarci, data la nostra cronica mancanza di ragazze, tutte impegnate a sfornare le future generazioni di touchers (a proposito, un grande benvenuto a Lucia, seconda figlia di Valeria – ancora oggi nostra miglior realizzatrice con ben 66 mete all’attivo).

Avere le due ragazze in più ci permette di giocare con tre donne in campo e riuscire ad evitare per una volta la partenza ad handicap che molto spesso ci ha impedito di raggiungere dei traguardi che magari le prestazioni sul campo avrebbero giustificato, perciò coach Uto assegna posizioni e coppie di sostituiti, ci istruisce sugli obbiettivi di giornata e ci sprona a dare il massimo per approfittare della situazione favorevole.

Primo sfidante è il Modena Touch, e noi siamo pronti a scendere in campo. Campo che è in perfette condizioni, sia di fondo che di tracciatura. Non è perfetta invece la comunicazione iniziale, così al primo attacco dei nostri avversari, ci facciamo fregare lasciando scoperta la zona di azione dell’ala, e partiamo sotto di uno a zero senza nemmeno esserci resi conto di aver cominciato. Si cambia subito formazione, così chi è ha subito la meta può ragionare a mente fredda su cosa sia successo, e una volta di nuovo in campo si comincia a macinare gioco, con un buon ritmo. Pareggiamo con una meta di Claudia che riceve un bel passaggio lungo di Gigi, non sfruttiamo un paio di occasioni ghiotte per chiudere la partita, ma alla fine riusciamo a segnare altre due mete, con Tabboz e con Giulia, che si fa trovare liberissima dopo un’ottima corsa di coach Uto che attira tre difensori attorno a se prima di scaricare il pallone. Ma più che l’attacco, è magistrale il lavoro difensivo perché riusciamo ad annullare totalmente la loro arma migliore, ovvero il micidiale dump and split dei fratelli Golinelli, veri maestri del gioco sui 5 metri. Il risultato finale è un 5-1, che è gonfiato dalle due mete di vantaggio di cui beneficiavamo, ma è più che legittimato dalla prestazione mostrata sul campo.

Dopo una brevissima pausa affrontiamo la squadra più forte della giornata: si è iscritta infatti sotto l’ingannevole nome di Barbarians una selezione composta dai migliori giocatori italiani di touch, quasi tutti nazionali o comunque elementi di peso di importanti club italiani. Insomma, non la classica barbarians dove i giocatori si conoscono il giorno del torneo: questi sono venuti qui con l’idea di macinare gioco e provare a vincere la coppa. Affrontiamo i nostri rivali coscienti del loro valore, ma non rinunciando a giocarcela. Rispetto alla prima partita, i ritmi sono più alti, anche se per almeno una decina di minuti gli teniamo orgogliosamente testa e non riescono a segnare. Poi una loro meta seguita dal raddoppio dopo breve tempo ci taglia le gambe e le motivazioni e molliamo. Riusciamo a non affondare completamente, ma c’è il tempo sufficiente per subire un altro paio di segnature e chiudere la partita sul 4-0. Tutto sommato comunque per metà tempo abbiamo dato filo da torcere agli avversari che hanno dovuto impegnarsi per aver ragione.

Il terzo incontro ci vede giocare contro i Tocai, squadra molto giovane ma piena di entusiasmo e da non sottovalutare, perché può schierare un paio di giocatori guizzanti ed estrosi che possono sparigliare i giochi. Tra le loro fila gioca anche Jacopo Gersich, nostra vecchia conoscenza, che ha militato per 2 stagioni qui a Verona, prima di doversi trasferire all’estero per lavoro. Confidiamo non ci sia la meta dell’ex anche nel touch!

Approcciamo la partita in maniera convinta e al primo vero attacco, Mario è bravissimo a servire un ottimo pallone a Luca, che è ancora più bravo a tuffarsi in meta per aprire le marcature. Proseguiamo nel nostro lavoro ai fianchi dell’avversario e riusciamo a segnare di nuovo grazie ad un bellissimo gioco a tre fra Gigi, Giulia e Tabboz, che permette a quest’ultimo di arrivare da solo oltre la linea di meta. Il 3-0 è segnato da Gigi che riceve una bellissima palla di ritorno da parte di Chuck, che vedendosi chiuso dal difensore, fa la cosa meno scontata ma che in questo caso funziona benissimo, scaricando di nuovo al pallone all’interno. Chiudiamo il conto con un’altra meta di Tabboz, che con un bel cambio di passo brucia il difensore diretto e si invola in meta. Un’altra buona partita, contro un avversario che se avesse mantenuto la calma iniziale poteva essere anche più rognoso.

Arriviamo quindi alla sfida contro il Dolcè, una specie di derby, anche se in realtà l’atmosfera è quasi quella degli allenamenti serali. La partita ha un buon ritmo, forse loro corrono anche più di noi (la nostra età media si fa sentire). Per nostra fortuna, o bravura, le loro azioni tendono a convergere verso il centro, dove riusciamo a contenere abbastanza bene ed evitiamo di andare in affanno. Passiamo in vantaggio noi, portandoci sul 2-0, poi subiamo la loro meta, su uno dei rari errori di giornata, quindi chiudiamo la partita sul 3-1. Anche in questo caso beneficiamo del bonus, e viene registrato il 5-1. Da segnalare l’hard touch fischiato contro Mario, fermo sulla linea di meta, che si vede arrivare addosso l’attaccante avversario, che gli sbatte contro il petto nel tentativo di andare a segnare, con l’arbitro ad assegnare una punizione per  gioco duro del nostro difensore: uno dei falli più strani che io ricordi.

L’ultima partita di giornata ci vede affrontare i Dolomiti, squadra sulla carta un po’ più forte di noi, ma non inarrestabile. Possiamo provarci. Purtroppo però ne viene fuori una delle partite più brutte che io ricordi, con poco ritmo da parte di entrambi e parecchi errori banali anche in fase di fondamentali di gioco. Il risultato resta sullo 0-0 per praticamente tutta la partita. Ci incaponiamo a voler sfondare in mezzo, quando forse allargando il raggio di azione verso la zona dei link potremmo trovare vita più facile. Anche il loro gioco di attacco non è molto efficace, e anche se sembriamo più in affanno noi, riusciamo a contenere tutte le loro sfuriate, fino all’ultimissima palla della partita, con la sirena di fine gioco già suonata e quinto tocco già giocato: l’ultima speranza a cui si aggrappano è il passaggio lungo all’ala, che è brava a ricevere e schiacciare in meta per la segnatura della vittoria (per loro) e della beffa (per noi). Questo risultato ci relega al terzo posto e forse ci lascia anche un po’ di rammarico, perché se avessimo provato a usare un po’ più di testa invece che solo polmoni nell’ultima partita, forse potevamo risolverla prima noi e potevamo arrivare a giocarci una finale dopo tanto tempo.

Tutto sommato non possiamo però lamentarci: togliendo le mete subite contro la fortissima Barbarians (poi vincitrice del torneo), abbiamo concesso solo 3 mete e ne abbiamo segnate 10: se l’attacco può essere migliorato, per la difesa non ci possiamo assolutamente lamentare, anche perché se è vero quello che diceva quel famoso allenatore, che gli attacchi fanno vendere i biglietti ma le difese fanno vincere i campionati, non è un brutto punto di partenza. Probabilmente il campionato non lo vinceremo, ma ci potremmo togliere delle belle soddisfazioni.

Per le prestazioni dei singoli, anche se tutti hanno giocato molto bene, è da menzionare assolutamente la prova di Chuck, che riscatta pienamente le sbavature avute a Lecco, e si dimostra reattivo e concentrato in ogni momento. Ottima anche la prova di Sveva, che dopo un attimo di sbandamento dovuto al fisiologico bisogno di capire il nostro modo di giocare, non sbaglia più nulla e si fa trovare sempre in posizione e pronta. Anzi, sbagliamo a non servirla a sufficienza. Sempre concreta la prova del presidentissimo, che zitta zitta, tra una poppata e l’altra, continua a inanellare presenze e segnature. Eccezionale il contributo di Giulia, che ha veramente una marcia in più rispetto a tutti noi e lo si è visto soprattutto in difesa, dove addirittura Gigi va a chiederle di abbassare il ritmo perché gli altri non riescono a starle dietro. Infine, anche se non lo scrivo mai, bisogna segnalare le prove di coach Utacchione, sempre concreto, lucido ed efficace anche se non al top di forma e la prova magistrale di Mario, sornione e indolente come un gatto acciambellato sul divano fino al momento del fischio iniziale, e poi implacabile cane da caccia quando c’è da attaccarsi agli stinchi degli attaccanti avversari.

Cronaca del Torneo Lecco&Tocco

Ottimo esordio stagionale per il Verona Touch, che alla prima edizione del Lecco&Tocco, torneo organizzato dalla giovanissima squadra del Lecco Touch, non sfigura assolutamente pur affrontando il torneo con una rosa ridotta e dovendo giocare contro squadre ben più blasonate.

Il torneo ha visto la partecipazione di 6 squadre e oltre al Verona Touch erano presenti i pluricampioni italiani Brianza Toucherz, i Leprotti Torino, i Dragoni Milano, gli Iron Touch e i padroni di casa del Lecco: torneo con pochi partecipanti, dunque girone all’italiana con finale prevista tra le prime due squadre della classifica.

Il Verona Touch si è presentato all’appuntamento con soli 9 giocatori, potendo schierare solo 2 ragazze, Enrica (da capire se in versione Enry o Caterina) e l’inossidabile presidente Claudia (che tra una poppata alla baby Anna, una corsa dietro al baby Leo e un’occhiata di controllo al borsone del marito-coach Uto è riuscita anche a preparare delle vettovaglie per la squadra). Questo significa partenza ad handicap, con un passivo di 2 mete nel caso si giochi contro squadre che schierano le 3 donne in campo.

Tra gli uomini, oltre ai veterani Damiano e Uto, bisogna valutare le condizioni di uno zoppicante Gigi, che non è ancora riuscito a fare un allenamento serio dall’inizio di settembre. Le altre armi a disposizione sono lo scattante Tabboz, carico come una molla, il Barba, anche lui sofferente ad un piede, l’affamato Chuck (nel senso che avendo saltato il pranzo si è dedicato a cibarsi di qualunque cosa capitasse a tiro) e l’incosciente Julius (nel senso che forse ha iniziato a rendersi conto in che follia si è lanciato).

Le opzioni con cui scendere in campo non sono tantissime, e Uto decide per una formazione più aggressiva: piazza Julius in mezzo al campo in coppia con Dami, con la coppia di sostituti composta da Uto e Tabboz, Gigi viene schierato link fisso, con a fianco Claudia ad ala perpetua e sull’altro lato ci sono Chuck ed Enry a coprire gli ultimi due spot, con il Barba che quando entra prende il posto di Chuck, spostando Enry a link.

La prima sfida contro i brianzoli è proibitiva, conoscendo il valore dei nostri avversari, e infatti il loro primo attacco si conclude con una meta. Ribattiamo noi e sul nostro primo attacco pareggiamo. Non basta, perché al nuovo start, il loro attacco è infallibile e se cerchiamo di difendere nel mezzo, la loro capacità di aprire al largo permette sempre di trovare una soluzione vincente e così siamo 2-1. Forse però loro non sono ancora a pieno regime e riusciamo subito a pareggiare nuovamente i conti. Aumenta il ritmo della gara, ci sono continui scarichi e alternative di gioco, ma reggiamo bene in difesa. Subiamo la terza meta e poi la quarta in fotocopia, sempre con dei meravigliosi passaggi lunghi in direzione delle ali che noi non riusciamo e non possiamo a difendere, impegnati come siamo a bloccargli tutte le opzioni semplici in centro. Riusciamo a portarci sul 4-3 anche se poi il loro gioco di attacco è molto efficace. Alla fine sul campo la partita si conclude 6-4, con il rimpianto di una meta non segnata da Chuck che sbaglia la valutazione delle righe e “schiaccia” oltre la linea di fondo. Il risultato per le statistiche è 8-4 in virtù del bonus, ma usciamo dal terreno di gioco soddisfatti e anche un po’ sorpresi dalla performance offerta.

La seconda sfida ci vede affrontare gli Iron Touch, squadra da poco nata dalla fusione di giocatori Tucanò e Pappatouch. Per questo incontro c’è una parità di donne in campo e forse questo ci rilassa mentalmente, perché corriamo ad una velocità che è la metà di quella tenuta nella prima partita. Oltre a questo siamo spesso fuori posizione, non siamo mai schierati sulla profondità e in attacco siamo lenti e prevedibili. Una brutta performance insomma. Andiamo sotto 2-0, abbiamo il carattere e la forza di pareggiare, poi su una situazione in attacco favorevole per noi, ci facciamo intercettare un brutto passaggio e il nostro avversario si invola da solo verso la meta per il 3-2. La nostra reazione è caotica ma fortunatamente efficace perché su uno degli ultimi attacchi a disposizione riusciamo a pareggiare e la partita si conclude così. Quale sia il vero volto del Verona non è ancora chiaro.

Dopo un discorso motivazionale da parte del coach, affrontiamo la terza partita contro i Leprotti con un po’ di cattiveria in più. Sembra che ci adeguiamo al tipo di gioco degli avversari: se loro corrono, anche noi aumentiamo la velocità, se gli altri trotterellano, immediatamente ci adagiamo e non riusciamo a imporre il nostro gioco. Fortunatamente coi Leprotti siamo in versione “da carica” e riusciamo brillantemente a portarci sul 2-0. Loro sono molto bravi a chiudere le nostre linee di corsa e non riusciamo a segnare altre mete. Purtroppo sul finire della partita sono loro a riuscire a segnare e, con le due mete di bonus, il risultato si chiude sul 3-2. Una sconfitta che, per quanto dimostrato sul campo, è forse un po’ eccessiva.

La quarta partita ci vede sfidare i Dragoni Milano, squadra sempre ostica perché capace con un ottimo gioco di squadra di attuare delle difese molto efficaci. Anche in questo caso riusciamo a portarci in vantaggio, ma forse, anche a causa di un po’ di stanchezza, non riusciamo a segnare altre mete, anzi loro sono molto bravi a pareggiare sfruttando un mismatch e chiudendo la partita con un 3-1 finale grazie al solito bonus-donne. Tutto sommato però abbiamo fatto il nostro anche in questa sfida. Da segnalare in questo incontro un magistrale intercetto da parte del Barba all’altezza dei nostri 5 metri, con successivo scatto verso la meta e infinita sequenza di invocazioni di santi (non si è capito se per devozione o altro…).

Ultima partita di giornata è contro i padroni di casa del Lecco, che credo disputino il loro terzo torneo in assoluto e rispetto la prima volta in cui li abbiamo incontrati sono già migliorati tantissimo. Un avvio prudente da parte nostra, per testare la loro e la nostra tenuta e poi cominciamo a provare ad attaccare: i movimenti riescono a bene e riusciamo a segnare in tutto 5 mete sfruttando diverse giocate. Un buon segnale in termini di tenuta atletica e mentale.

Alla fine chiudiamo al quarto posto, a pari punti con gli Iron Touch, ma con una migliore differenza mete. Ci portiamo a casa anche il premio Touch Spirit e una bella bottigliona di birra artigianale da testare al prossimo allenamento. Ma soprattutto la consapevolezza che, anche se numericamente limitati, possiamo tirar fuori delle buone prestazioni se ognuno si impegna nel lavorare per la squadra.

Per quanto riguarda i singoli, da segnalare l’ottima performance di Enry, che pur cambiando continuamente posizione, mantiene la concentrazione per tutta la giornata e si fa sempre trovare presente in difesa e a supporto in attacco. Un paio di ottime chiusure sulla linea sono proprio da manuale della difesa. Anche il Barba offre la solita prestazione consistente, e seppur limitato fisicamente da un piede dolorante, non lascia mai campo aperto agli avversari. Nel complesso, molto bravo anche Julius, che viene buttato nel mezzo del campo a dover gestire situazioni complesse: anche se a volte va un po’ in difficoltà, cerca di arrangiarsi più che può e riesce a portare a casa una discreta prestazione.

Testi by Gigi
Foto by Luca Tantimonico